Si avvisa la cittadinanza che presso l'Ufficio elettorale sono disponibili i moduli per la raccolta delle firme sulle seguenti richieste di indizione di referendum popolare.
La data di termine di raccolta firme per i referendum in oggetto del Comitato Generazione Future può essere considerata al 13 luglio 2023
Richiesta di indizione di referendum popolare per l’abrogazione dell’art. 1 del decreto-legge 2 dicembre 2022, n. 185 ai sensi dell’articolo 75 della Costituzione e degli articoli 7 e 27 della legge 25 maggio 1970, n. 352 (Disposizioni urgenti per la proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle Autorità Governative dell'Ucraina)
Richiesta di indizione di referendum popolare per l’abrogazione dell’art. 1, comma 13 del decreto-legge 502/1992 ai sensi dell’articolo 75 della Costituzione e degli articoli 7 e 27 della legge 25 maggio 1970, n. 352 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’art. 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421, limitatamente alle parole “e privati e delle strutture private accreditate dal SSN).
Richiesta di indizione di referendum popolare per l’abrogazione dell’art. 1, comma 6, lettera a), legge 09 luglio 1990, n. 185, rubricata “Nuove norme sul controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento”, e successive modificazioni.
NORMATIVA DI RIFERIMENTO
l referendum abrogativo previsto dall’art. 75 Cost. stabilisce che 500.000 cittadini o 5 Consigli regionali, possono proporre all’intero corpo elettorale “l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge".
Per legge si intende una legge in senso formale, cioè approvata dal Parlamento secondo il procedimento ordinario; per "atto avente valore di legge" si intendono i decreti legge e i decreti legislativi (adottati dal Governo su legge delega del Parlamento).
La Corte Costituzionale si pronuncia sull’ammissibilità del referendum.
Sono escluse dal referendum abrogativo le leggi tributarie, di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali. Non è possibile abrogare disposizioni di rango costituzionale, gerarchicamente sovraordinate alla legge ordinaria. La Corte costituzionale ha esplicitato ulteriori criteri di ammissibilità dei referendum con una copiosa giurisprudenza.
Perché il referendum sia valido deve essere raggiunto il quorum di validità e cioè devono partecipare alla votazione la maggioranza degli aventi diritto al voto. Perché la norma oggetto del referendum stesso sia abrogata deve essere raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.
Hanno diritto a partecipare al referendum tutti cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.
La legge 25 maggio 1970, n. 352 “Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo” dispone le modalità di attuazione della procedura referendaria.